LEGO® SERIOUS PLAY® per aziende
Quando il problema è complesso, mettiamolo sul tavolo.
Il metodo LEGO® SERIOUS PLAY® aiuta aziende e organizzazioni ad affrontare sfide complesse, far emergere il contributo di tutte le persone coinvolte e costruire una visione realmente condivisa.
In filRouge progettiamo e conduciamo workshop personalizzati con moderatori certificati nell’applicazione del metodo, partendo da un obiettivo concreto: definire una strategia, migliorare la collaborazione, accompagnare un cambiamento, generare nuove idee o prendere decisioni più consapevoli.
- Facilitatori certificati
- Workshop su misura
- Da 2 ore a 2 giornate


Più che un gioco per rompere il ghiaccio, un modo diverso di pensare insieme.
In una riunione tradizionale, il confronto passa quasi esclusivamente attraverso le parole. Alcune persone intervengono molto, altre meno. Le idee più facili da esprimere prendono spazio, mentre conoscenze, percezioni e dubbi difficili da verbalizzare rischiano di rimanere nascosti.
Con LEGO® SERIOUS PLAY® ogni partecipante costruisce un modello tridimensionale in risposta a una domanda formulata dal facilitatore. Il modello diventa uno strumento per rappresentare idee, relazioni, ostacoli, opportunità e scenari futuri.
I mattoncini quindi non sono il fine dell’attività: fanno da linguaggio comune e rendono visibile ciò che, in una normale discussione, spesso resta implicito.
I vantaggi del metodo.
Sei ragioni per cui un tavolo di mattoncini porta il confronto dove una riunione non arriva.
Tutte le persone partecipano davvero
Ogni partecipante costruisce e racconta il proprio modello. La struttura del workshop assegna a ciascuno tempo e spazio per contribuire, riducendo il rischio che il confronto venga dominato dalle persone più estroverse, più autorevoli o più abituate a prendere la parola.
Fa emergere conoscenze e prospettive nascoste
Le persone sanno spesso più di quanto riescano a esprimere immediatamente. Costruire un modello aiuta a portare alla luce intuizioni, esperienze, percezioni e collegamenti che difficilmente emergerebbero attraverso una domanda diretta o un giro di tavolo.
Rende comprensibile la complessità
Strategie, organizzazioni, processi e mercati sono sistemi composti da molte relazioni. Rappresentarli in tre dimensioni permette di osservare connessioni, dipendenze, punti di forza, fragilità e possibili effetti delle decisioni.
Migliora la qualità del confronto
La discussione si concentra sul modello e sul significato che rappresenta, non sulla persona che lo ha costruito. Questo crea un terreno più neutro sul quale affrontare anche differenze, criticità e temi delicati.
Costruisce una comprensione condivisa
Il metodo non cerca un consenso superficiale o una soluzione imposta. Parte dalle diverse interpretazioni presenti nel gruppo e le utilizza per costruire una rappresentazione comune della situazione, delle priorità e della direzione da seguire.
Permette di esplorare scenari e conseguenze
I modelli possono essere modificati, collegati e sottoposti a eventi ipotetici. Che cosa succederebbe se entrasse un nuovo concorrente? Se cambiassero le esigenze dei clienti? Se venisse introdotta una nuova tecnologia? Il gruppo può esplorare diversi scenari prima di doverli affrontare nella realtà.
Conta la conoscenza che il processo fa emergere, più della costruzione in sé.
Quando è utile applicarlo.
LEGO® SERIOUS PLAY® è particolarmente efficace quando:
- il problema è complesso e non esiste una risposta immediatamente corretta;
- sono presenti prospettive, competenze o interessi differenti;
- è importante ascoltare realmente tutte le persone coinvolte;
- il confronto tende a essere condizionato da gerarchie o dinamiche consolidate;
- alcuni temi risultano difficili da esprimere soltanto attraverso le parole;
- serve vedere il quadro generale e comprendere le relazioni tra i suoi elementi;
- è necessario mettere in discussione convinzioni e modalità di lavoro abituali;
- la decisione finale richiede comprensione, coinvolgimento e responsabilità condivisa;
- si vogliono esplorare scenari futuri senza limitarsi alle soluzioni già conosciute.
In quali ambiti possiamo utilizzarlo.
Per definire una direzione condivisa, rappresentare l’organizzazione e il suo contesto competitivo, esplorare scenari futuri e individuare principi capaci di guidare le decisioni.
Per mettere a confronto le diverse percezioni del brand, chiarire la proposta di valore, rappresentare il cliente e i suoi bisogni, riprogettare la customer journey o sviluppare nuove esperienze.
Per individuare opportunità di innovazione, mappare processi e criticità, selezionare casi d’uso dell’AI e costruire una visione condivisa del cambiamento tecnologico.
Per chiarire ruoli e aspettative, migliorare la collaborazione, superare i silos, far emergere dinamiche non dette e tradurre valori astratti in comportamenti osservabili.
Per accompagnare riorganizzazioni, fusioni, nuovi assetti, passaggi generazionali, introduzione di tecnologie o trasformazioni che richiedono il coinvolgimento delle persone.
Per allineare gruppi multidisciplinari, definire priorità, condividere criteri decisionali e costruire un linguaggio comune tra persone con competenze e responsabilità differenti.
Come si svolge un workshop.
Ogni workshop viene progettato a partire dalla sfida specifica dell’azienda. Il processo di base si sviluppa attraverso quattro passaggi.
La domanda
Il facilitatore propone una domanda chiara e aperta, collegata all’obiettivo del workshop. Non deve avere una risposta scontata, ma stimolare riflessione ed esplorazione.
La costruzione
Ogni partecipante costruisce un modello che rappresenta la propria risposta. Non servono capacità artistiche o esperienza con i mattoncini: ciò che conta è il significato attribuito agli elementi.
Il racconto
Ogni persona presenta il proprio modello e ne spiega il significato. È il partecipante, non il facilitatore, a interpretare ciò che ha costruito.
La riflessione
Il gruppo osserva i modelli, formula domande e confronta le diverse prospettive. I modelli individuali possono essere collegati in un sistema o in un modello condiviso, per esplorare scenari e arrivare a principi, priorità e azioni comuni.

Quali sono le basi scientifiche.
LEGO® SERIOUS PLAY® non è una formula magica e non sostituisce dati, analisi o competenze specialistiche. È una metodologia di facilitazione che integra diversi principi studiati nelle scienze dell’apprendimento, nella psicologia, nella cognizione e negli studi organizzativi.
Costruttivismo e costruzionismo
Il metodo riprende il costruttivismo di Jean Piaget e, soprattutto, il costruzionismo elaborato da Seymour Papert al MIT.
Secondo il costruzionismo, le persone sviluppano conoscenza in modo particolarmente efficace quando costruiscono qualcosa di concreto e osservabile. Realizzare un oggetto esterno aiuta a organizzare il pensiero, esaminarlo, modificarlo e condividerlo con gli altri.
Connessione tra azione, percezione e pensiero
L’utilizzo delle mani e di oggetti fisici coinvolge forme di ragionamento differenti rispetto alla sola elaborazione verbale. Costruire permette di esternalizzare una parte del pensiero, alleggerire il carico della memoria di lavoro e osservare concretamente relazioni che, altrimenti, rimarrebbero astratte.
Metafore e storytelling
Le metafore aiutano a comprendere un concetto attraverso un altro concetto più concreto. Il racconto attribuisce significato al modello e permette di comunicare esperienze, emozioni e interpretazioni che sarebbero difficili da tradurre in una semplice lista di informazioni.
Apprendimento attraverso il gioco
Il gioco crea uno spazio delimitato, con regole condivise, nel quale è possibile sperimentare, combinare possibilità e formulare ipotesi. Nel serious play questa libertà esplorativa viene applicata intenzionalmente a una sfida reale dell’organizzazione.
Pensiero sistemico e complessità
La costruzione di modelli, connessioni e scenari aiuta a rappresentare l’organizzazione come un sistema nel quale persone, decisioni ed eventi si influenzano reciprocamente. L’obiettivo non è prevedere ogni possibile cambiamento, ma preparare il gruppo a riconoscerlo e rispondere con maggiore coerenza.
Le ricerche empiriche sul metodo sono in crescita. Studi condotti in contesti organizzativi ed educativi indicano risultati promettenti in termini di partecipazione, collaborazione, capacità riflessiva, coesione e sicurezza psicologica. L’efficacia dipende però dal contesto, dalla disponibilità delle persone a partecipare e, soprattutto, dalla qualità della progettazione e della facilitazione.
La facilitazione fa la differenza.
Mettere dei mattoncini su un tavolo non significa applicare il metodo LEGO® SERIOUS PLAY®. La qualità del risultato dipende dalla capacità di:
- definire la domanda giusta;
- costruire una sequenza coerente di attività;
- creare un contesto di partecipazione autentica;
- gestire gerarchie e dinamiche di gruppo;
- accompagnare il passaggio dai modelli individuali a una visione condivisa;
- trasformare ciò che emerge in principi, decisioni e azioni.
In filRouge i workshop sono condotti da moderatori certificati nell’applicazione della metodologia e vengono progettati sulla base degli obiettivi, della cultura e delle caratteristiche dell’organizzazione.
Il metodo filRouge: dall’esperienza all’azione.
Il nostro lavoro inizia prima del workshop. Analizziamo il contesto, raccogliamo le esigenze della leadership e individuiamo il risultato che l’organizzazione deve ottenere.
Dopo l’attività possiamo tradurre quanto emerso in:
- una sintesi strutturata del confronto;
- una rappresentazione condivisa del sistema;
- principi guida e criteri decisionali;
- priorità strategiche;
- azioni, responsabilità e prossimi passi;
- contenuti per la comunicazione interna;
- percorsi successivi di consulenza, formazione o accompagnamento al cambiamento.
Così il workshop non resta un episodio isolato: entra in un lavoro più ampio sull’organizzazione.
Domande frequenti.
LEGO® SERIOUS PLAY® è un’attività di team building?
Può essere utilizzato per sviluppare collaborazione e coesione, ma non è un semplice format ricreativo. È una metodologia di facilitazione applicabile anche a strategia, innovazione, cultura aziendale, trasformazione organizzativa e progettazione di prodotti o servizi.
Bisogna essere creativi o saper costruire?
No. Non esistono modelli belli o sbagliati. Ogni costruzione è valida se permette alla persona di rappresentare e raccontare il proprio punto di vista.
Quanto dura un workshop?
La durata dipende dalla complessità dell’obiettivo. Un intervento focalizzato può durare circa 2 o 3 ore, mentre un percorso strategico più articolato può richiedere una o due giornate.
Quante persone possono partecipare?
Per un lavoro approfondito, un gruppo composto da 6 a 12 persone per facilitatore è generalmente ideale. È possibile lavorare anche con gruppi più numerosi, organizzandoli in tavoli e prevedendo un numero adeguato di facilitatori.
Che cosa rimane dopo il workshop?
Oltre ai modelli costruiti, rimangono una maggiore comprensione reciproca, una rappresentazione condivisa del problema e, in base al progetto, principi guida, priorità, decisioni e azioni operative.
C’è una sfida che continuate a discutere senza riuscire a renderla davvero chiara? Costruiamola insieme.
Raccontaci il contesto, le persone coinvolte e il risultato che vuoi raggiungere. Progetteremo un workshop LEGO® SERIOUS PLAY® specifico per la tua organizzazione.
Fonti e approfondimenti
- LEGO Group, origine e modello open source di LEGO® SERIOUS PLAY®
- Roos, Victor e Statler, “Playing Seriously with Strategy”
- Seymour Papert, “Situating Constructionism”
- McCusker, “LEGO Serious Play as a methodology for enabling equality of voice”
- Wheeler, Passmore e Gold, studio su collaborazione e sicurezza psicologica
- Passmore, Tee e Gold, studio randomizzato su team coaching con LSP
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